Una Famiglia di Famiglie #nessunoescluso

La nostra scuola, gestita dalla Società Cooperativa Sociale “Insieme per il Sacro Cuore”, si sostenta anche grazie al supporto dei generosi contributi dei cittadini e delle aziende locali, ed è molto grata a tutte le persone che credono nel nostro progetto educativo, volto non soltanto a formare cittadini preparati e responsabili, ma a dare le basi per una futura preparazione d’elite nel mondo del lavoro.

Qui di seguito vi descriviamo solo alcuni esempi di possibile donazione, ma siamo aperti ad altri suggerimenti su modalità di collaborazione:

AZIENDE

Le aziende che decidono di erogare alla scuola una donazione liberale possono dedurre la somma versata, ovvero considerarla un costo e diminuire di conseguenza l’utile su cui si pagano le imposte. C’è un limite alla deduzione ammissibile: il valore maggiore tra il 2% del reddito d’impresa e 30mila euro se la donazione è verso un’organizzazione senza contabilità con partita doppia, limite che può salire al 10% del reddito (fino a un massimo di 70mila euro) se l’organizzazione redige un bilancio.

Un’azienda può “donare” a un’associazione caritativa anche un proprio dipendente assunto a tempo indeterminato. Un’opportunità poco usata, e poco conosciuta, che per il periodo in cui il lavoratore è in forza alla cooperativa sociale, consente all’azienda di dedurre il suo costo. Per esempio, se il dipendente ha un costo aziendale di 40mila euro all’anno e viene prestato alla onlus per sei mesi, l’azienda iscriverà a bilancio per quel lavoratore un costo di 60mila euro (i soliti 40mila euro più 20mila che vanno in deduzione e che, in sostanza, raddoppiano nei sei mesi il costo del dipendente contabilizzato dall’azienda). Anche in questo caso c’è un limite: la deduzione può essere al massimo pari al 5 per mille dell’ammontare complessivo delle spese per le prestazioni dei lavoratori dipendenti.

Nel caso in cui un’azienda doni beni in natura, può dedurre a bilancio i costi sostenuti per tali prodotti. Una volta donati, inoltre, tali beni si considerano distrutti ai fini Iva, e cioè l’azienda cedente ha il diritto di detrarre la relativa imposta sul valore aggiunto. La norma ha ampliato sia il bacino dei soggetti interessati da queste donazioni, sia le tipologie di prodotti da donare. E ha introdotto alcune semplificazioni di carattere burocratico, oltre che la facoltà per i comuni di concedere sconti sulla Tari a quei soggetti che, proprio grazie a queste donazioni, producono meno rifiuti.

 

PRIVATI CITTADINI

I singoli cittadini hanno generalmente due modi per sostenere un’associazione: la prima è la donazione liberale, sia essa in beni fisici che in denaro, la seconda è legata al volontariato vero e proprio, ovvero il mettersi a disposizione direttamente e in prima persona per contribuire all’organizzazione interna o agli eventi ed attività proposte dalla scuola.

Inoltre la Repubblica Italiana riconosce la possibilità di decidere come spendere una parte dei soldi pagati in tasse, attribuendoli direttamente ad un’organizzazione scelta dal contribuente.

Per devolvere alla nostra scuola 5/1000 basta inserire il codice fiscale CF 02488090065 e la firma nel riquadro giusto “Sostegno al volontariato e altre organizzazioni non lucrative”

 

 

 

 

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